Coordinatore: Giuseppe Maione, già professore presso l’Università di Bologna
La crisi del sistema unipolare, caratterizzato dalla egemonia degli Stati Uniti, è iniziata a partire dai primi anni Duemila.
Essa ha determinato non già un nuovo ordine mondiale fondato sull’equilibrio tra diversi “poli” regionali, bensì una competizione tra le grandi potenze mirante ad acquisire sempre più vaste “aree di influenza”.
Ne è risultata la tendenza a ridurre il ruolo della diplomazia nei rapporti internazionali ed esaltare la propensione a risolvere i conflitti “manu militari”.
Una controtendenza, rappresentata dal tentativo delle nazioni medie di creare alleanze regionali svincolate dalla sudditanza alle potenze maggiori, sta appena prendendo forma ed è difficile prevedere in quale misura essa riesca a invertire l’attuale processo involutivo.