Coordinatore: prof. Enrico Cargnino, pittore
L’arte come identificazione dell’uomo moderno, che si confronta con il passato per trovare la nuova visione del futuro, è stata la costante spinta di azione degli artisti per tutto il ventesimo secolo. Mai come in questo secolo, le intuizioni e la sperimentazione degli uomini più creativi hanno fatto nascere e morire contemporaneamente nuove correnti artistiche e filosofiche ad un ritmo incessante e frenetico, che spesso ha generato confusione per la comprensione dell’arte moderna e contemporanea. In questo viaggio nel secolo cercheremo di comprendere quali sono state le motivazioni e il cambio di direzione degli artisti, e perché la ricerca “dell’idea più nuova” è stata così importante e fortemente costante fino ad arrivare ad oggi. Pubblicità. propaganda, cinema e fotografia avevano creato la prima frattura con gli artisti tradizionali del passato; una risposta doveva essere data.
Il novecento stava iniziando.
Gli impressionisti - il Salon des Refusés- I manifesti della Parigi di fine ‘800
Le costruzioni monumentali Eiffel - la Statua della Libertà – il canale di Panamá
L’arte come espressione di fuga -Van Gogh e Paul Gauguin
La fotografia – Il primo Picasso e “Les demoiselles d’Avignon”
Art Déco - Liberty Alfons Mucha
Al tempo di Pablo Picasso- cubismo e surrealismo e Marcel Duchamp.
La Secessione Viennese - Klimt ed Egon Schiele
I Futuristi - da Fortunato Depero a Ugo Nespolo
La Bauhaus - Paul Klee e Kandinskij
Il gesto libero - Pollock e la Pop Art di Andy Warhol
Il boom economico - la pubblicità e Mario Schifano
AD-vertising - Oliviero Toscani e Armando Testa con il primo Carosello